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Quando si parla di ricette, sono migliaia gli ingredienti utilizzabili ma prima di arrivare al dunque, ti spiegherò come desaponare la quinoa.

Prima di tutto è necessario chiarire quale sia l’origine della quinoa e cosa sia nello specifico.

 

L’origine della quinoa

La quinoa non è un cereale, appartiene al gruppo delle chenopodiacee, come la barbabietola e gli spinaci. Questo seme possiede davvero tanti effetti benefici grazie alle vitamine contenute all’interno, inoltre è davvero ricca di proteine e carboidrati.

Per queste ragioni viene sconsigliata come cena ed è adatta come spuntino leggero, un perfetto mix di proteine, energie rapide e vitamine.

Grazie a queste sostanze risulta essere un alimento davvero salutare affinché venga prima curato nel modo corretto.

La quinoa ha origini risalenti ad alcune migliaia di anni fa, infatti risulta essere presente già durante la civiltà degli Inca e sembra che anch’essi ne conoscessero alcune delle proprietà benefiche.

 

Perché è utile inserire nelle ricette la quinoa?

La quinoa come già detto prima risulta essere un alimento davvero unico grazie alle sue proprietà, alla sua leggerezza e alla totale assenza di latticini e glutine, tuttavia presenta come qualsiasi altro alimento alcuni fattori che ne danneggiano l’utilità.

 

Ti sto parlando della saponina!

Non so se tu ne fossi a conoscenza, tuttavia molti semi presentano sulla patina esterna questa proprietà che funge esattamente da protezione, la quinoa in questo caso si difende dalle specie animali quali gli uccelli che entrandone a contatto preferiscono rifiutarla.

La saponina è quella proprietà caratteristica dei semi che dona un sapore amarognolo e a volte disgustoso.

Come si rimuove questa patina così fastidiosa?

 

Come desaponare la quinoa

La saponina può essere rimossa però è necessario fare alcuni accorgimenti prima d’iniziare a lavorare.

In primis devi ricordare che la patina esterna della quinoa non solo possiede un sapore sgradevole, inoltre non permette il corretto sviluppo di altre vitamine e proteine al suo interno.

 

Ora ti posso esporre il passaggio durante la pratica.

Prima di tutto devi sempre sciacquare la quinoa per bene sotto l’acqua così che il grosso più ostinato vada via, poi devi assicurarti di mettere in ammollo questi semi affinchè diventino più teneri e perdano questa patina tanto fastidiosa.

Una volta immersa per circa 8 ore la patina della quinoa, dovrai pulire rigorosamente qualsiasi altro fattore negativo al loro esterno.

Facendo un confronto tra prima della pulitura e dopo, potrai notare abbastanza facilmente quale sapore dia il primo e quale l’altro.

Inoltre è bene ricordare che la quinoa possiede anche un bassissimo tasso glicemico, questo la rende perfetta per qualsiasi persona soffra di determinate patologie.

 

Perchè desaponare la quinoa?

Come accennato poche righe fa, la quinoa possiede delle capacità davvero uniche ma rilascia il massimo dei suoi benefici solo dopo aver eliminata questa patina, per tale ragione è molto utile avviare un processo di pulitura prima di utilizzarla nell’ambito culinario.

Sicuramente il sapore tra la prima e la seconda è decisamente diverso, a dimostrarcelo vi è la presenza di maggiori vitamine, proteine e permette anche l’utilizzo in diverse cucine, sia di origine italiana sia estere.

 

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